Parlare di letteratura davanti a un piatto di ziti alla genovese, discutere di avanguardie artistiche addentando una braciola al ragu’, accapigliarsi per la politica tra casatielli, tortani e frittura di fravaglie. Questo si faceva, e ancora si fa, da Sica. Meglio: “Antica Cantina di Sica”, come Ciro felleca ha voluto rinominare il locale dal 2006, anno in cui ne ha rilevato la gestione. Santa Di Salvo
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In piena zona del Vomero la cantina di Sica incanta i palati
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